Comune di

Nerviano

 

Stemma del comune
audax 1001 miglia Italia
- -  

Fombio

HOME EDIZIONE  2010 EDIZIONI  PRECEDENTI NERVIANO SPONSOR
- -  
Il Percorso In Gonfalone
xxx
Percorso Randonnée
xxx
01

Nerviano

Fombio

xxx
 

Nerviano

xxx
 

Gaggiano

xxx
 

Lacchiarella

xxx
 

Fombio

xxx
02

Fombio

Colorno

xxx
03

Colorno

Massa Finalese

xxx
04

Massa Finalese

Faenza

xxx
05

Faenza

Dicomano

xxx
06

Dicomano

Chiusi della Verna

xxx
07

Chiusi della Verna

Passignano sul Trasimeno

xxx
08

Passignano sul Trasimeno

Todi

xxx
09

Todi

Bolsena

xxx
10

Bolsena

Pomonte

xxx
11

Pomonte

Montalcino

xxx
12 Montalcino
Castelnuovo Berardenga
xxx
13 Castelnuovo Berardenga
Montaione 
xxx
14 Montaione
Montecatini Terme 
xxx
15 Montecatini Terme
Aulla
xxx
16 Aulla
Deiva Marina 
xxx
17 Deiva Marina
Casella 
xxx
18 Casella
Castellania 
xxx
19 Castellania
Nerviano 
xxx



Comune di

Fombio

 

 




Provincia di
Lodi





Regione
Lombardia

Storia

 

Panorama di Fombio 

    

Nell'alto medioevo, fin dall'epoca longobarda, il territorio di Fombio fu soggetto ai monaci colombaniani della potente Abbazia di San Colombano e del grande Feudo monastico di Bobbio, che vi fondarono il Monastero di San Colombano. Essi favorirono l'espansione dei commerci, dell'agricoltura e della cultura, introducendo importanti innovazioni ed aprendo vie commerciali.

Dal 723, dopo la donazione del re longobardo Liutprando, fu possedimento del monastero colombaniano pavese di San Pietro in Ciel d'Oro. Passò poi nel 1226 al podestà di Piacenza e nel 1299 divenne feudo di Alberto Scotti (o Scoto), che vi costruì un castello.

Il centro anticamente era chiamato Flumpo o Flumbo dalla contrazione di Ad Flumen Padum (Al Fiume Po). Il toponimo pare debba porsi in relazione con la vicinanza al fiume: lo sperone su cui sorge il castello era il punto d'inconto tra la Via Emilia ed il Po.

Pare che Fombio sia stato anche conosciuto come Amfenengo, toponimo che ne ricondurrebbe la fondazione ai Longobardi.

Quando intorno al 1750 il paese faceva parte del dominio della città di Piacenza, era noto come "Fombio Piacentino".

 

 

      Battaglia di Fombio dell'8 maggio 1796, Giuseppe Pietro Bagetti

 

Nel corso dei secoli, il castello di Fombio fu protagonista d'importanti azioni di guerra. Agli inizi del 1500 il paese fu dato alle fiamme dai Landi, nell'ampio scenario delle battaglie tra guelfi, schieramento al quale appartenevano gli Scotti feudatari di Fombio, ed i ghibellini. Successivamente il castello divenne oggetto di contesa con i Trivulzio di Ritegno.

Il territorio di Fombio verso il Comune di Guardamiglio fu il campo di battaglia di uno dei primi combattimenti fra le forze repubblicane francesi contro gli austriaci in Lombardia, durante la campagna napoleonica del 1796. Il combattimento vide fronteggiarsi un'avanguardia di quattromila granatieri francesi al comando del Generale Jean Lannes, ed un manipolo di austriaci. Sciamati nel lodigiano dopo aver superato il Po a Piacenza, le truppe transalpine si trovarono ad affrontare un gruppo di austriaci al comando del Generale Lipthay che tentarono disperatamente d'arginare l'onda dell'esercito nemico. Penalizzati da una difesa male organizzata e da un esiguo numero di effettivi, gli austriaci furono messi in fuga riparando nel paese di Pizzighettone, mentre i francesi raggiunsero Codogno.

Nel 1797, proclamata la Repubblica Cisalpina, il Comune fu unito al Lodigiano.

Una parte del Comune è occupata dal territorio di Retegno, che ora è frazione di Fombio, ma che fu Imperial Baronia e feudo dell'antica famiglia dei Trivulzio. Qui tra il XVII e il XVIII sono state coniate monete d'argento ed oro di pregevole fattura, paragonabili per "bontà" a quelle dei Visconti di Milano e dei Gonzaga di Mantova.

Due sono le ipotesi in merito alla nascita del nome Retegno. La prima fa riferimento alle reti che i pescatori del Po stendevano ad asciugare nelle sue terre. La seconda si riferisce alla presenza della zecca ed alla presunta parsimoniosità dei suoi amministratori. A rafforzare la seconda ipotesi ci sono anche l'assonanza e la probabile radice comune con i termini lodigiani tegnìn e tegnón che significano taccagno e tirchio. Nel dialetto locale Retegno si dice Artégn, mentre l'abitante del borgo è un Artegnìn.

 





















----
-

A.S.D. 1001 MI . Sav - via Mons. Piazzi 15 - 20014 Nerviano  

 C.F. 93537660156 - P. IVA 06057390962 - e-mail: fermo.rigamonti@gmail.com - tel. 0331 588197 - 339 19 85 487 - 348 48.90.458

 
---

HOME EDIZIONE  2010 EDIZIONI  PRECEDENTI NERVIANO SPONSOR