Comune di

Nerviano

 

Stemma del comune
audax 1001 miglia Italia
- -  

Mirandola

HOME EDIZIONE  2010 EDIZIONI  PRECEDENTI NERVIANO SPONSOR
- -  
Il Percorso In Gonfalone
xxx
Percorso Randonnée
xxx
01

Nerviano

Fombio

xxx
02

Fombio

Colorno

xxx
03

Colorno

Massa Finalese

xxx
 

Brescello

xxx
 

Gualtieri

xxx
 

Mirandola

xxx
 

Massa Finalese

xxx
04

Massa Finalese

Faenza

xxx
05

Faenza

Dicomano

xxx
06

Dicomano

Chiusi della Verna

xxx
07

Chiusi della Verna

Passignano sul Trasimeno

xxx
08

Passignano sul Trasimeno

Todi

xxx
09

Todi

Bolsena

xxx
10

Bolsena

Pomonte

xxx
11

Pomonte

Montalcino

xxx
12 Montalcino
Castelnuovo Berardenga
xxx
13 Castelnuovo Berardenga
Montaione 
xxx
14 Montaione
Montecatini Terme 
xxx
15 Montecatini Terme
Aulla
xxx
16 Aulla
Deiva Marina 
xxx
17 Deiva Marina
Casella 
xxx
18 Casella
Castellania 
xxx
19 Castellania
Nerviano 
xxx

 

Comune di

Mirandola





Provincia di
Modena




Regione
Emilia Romagna

Storia

 

Distante 34 km da Modena (lungo la statale 12, in direzione di Verona) questa cittadina della bassa modenese mantiene ancora nella pianta ottagonale tracce della sua struttura di città-fortezza rinascimentale. Intorno a Piazza Costituente, nucleo centrale e di riferimento dell'intero centro cittadino,

si innalzano i fabbricati, in parte originali ed in parte ricostruiti, facenti parte dell'antico grande complesso del Castello dei Pico. Il Castello, dopo un periodo di decadenza iniziato nei primi decenni del settecento, è stato completamente restaurato e il 4 giugno 2006 è stato riaperto al pubblico. Il nucleo storico di Piazza Costituente è completato dal Palazzo della Ragione, in stile tardo gotico, dal quattrocentesco Palazzo Bergomi e dal Palazzo Comunale (1468, ma molto restaurato nell’Ottocento).

A partire dal 1310 fu la capitale della Signoria dei Pico (tra i quali è notissimo Giovanni II Pico della Mirandola, umanista e scienziato del Quattrocento), Mirandola passò al dominio estense soltanto nel 1711. Nel corso della sua storia Mirandola fu oggetto di due celebri assedi, il primo (1510) ai tempi di papa Giulio II, il secondo sotto Giulio III, nel 1551, che costituì l'ambientazione di un romanzo del modenese Antonio Saltini.

La decadenza della cittadina è segnata anche dalla sciagura di un fulmine che nel 1714 fece esplodere la polveriera e con essa buona parte del castello che costituiva la Reggia dei Pico: l’attuale torrione, che si affaccia su Piazza Costituente al centro della città, è in gran parte una ricostruzione novecentesca, che reintegra l’originale portico seicentesco e la facciata della Galleria Nuova.

Da visitare la gotica chiesa di San Francesco (1400) che custodisce le arche pensili dei Pico. Celebre quella di Prendiparte, opera di Paolo di Jacomello dalle Masegne (sec. XIV). In via Montanari la barocca chiesa del Gesù (1690) ricca di arredi lignei della scuola di intagliatori del legno attiva a Mirandola nella seconda metà del '600. Notevoli le due grandi ancone nei transetti. Nella Piazza del Duomo la quattrocentesca Collegiata conserva due preziose ancone lignee dorate opere della scuola di Paolo Bonelli e due pale d'altare di Sante Peranda.

Degna di nota è la versione della Divina Commedia di Dante parafrasata in dialetto mirandolese da Gianni Bellini (imprenditore "storico" del biomedicale). 

Don Zeno

A partire dagli anni '30 e fino al dopoguerra nella frazione San Giacomo Roncole del comune di Mirandola si svolse l'attività di Don Zeno Saltini, dove fondò l'Opera dei Piccoli Apostoli a favore dei ragazzi abbandonati, che poi si evolse nella comunità di Nomadelfia (dapprima a Fossoli e poi a Grosseto). Gli avvenimenti sono stati poi raccontati da una fiction televisiva L'uomo di Nomadelfia, Don Zeno Saltini.

 

Monumenti e luoghi di interesse

Palazzo Comunale

L'edificio quattrocentesco (del (1468), al quale venne aggiunta la parte retrostante nel 1748, è stato pesantemente ristrutturato nel tardo Ottocento. L'elegante porticato della facciata poggia su colonne in marmo rosa. Alcune di esse riportano incise le unità di misura anticamente in uso nel Ducato di Mirandola. All'interno da segnalare la "Sala Granda" che si estende per tutta l'area del loggiato e che presenta un interessante soffitto in legno a cassettoni. All'interno del Palazzo sono collocati alcuni dipinti fra cui i ritratti dei Pico e altri quadri pregevoli, tra i quali un’Adorazione dei Magi già attribuita a Palma il Giovane.

Oratorio della Madonna della Porta

Oratorio della Madonna della Porta

L'edificio fu eretto nel 1602-1604 per onorare l'immagine miracolosa della Vergine dipinta sul muro presso la porta della Città, la facciata neoclassica risale al 1868. Fu voluto dal principe Federico II Pico ed intitolato alla Vergine per celebrare la cessazione della "burraschetta", una breve e violenta malattia epidemica che aveva colpito la città. Nel 1868 venne collocata, sul timpano della facciata, la statua marmorea della Beata Vergine detta "della piazza" posta in precedenza sul porticato del Palazzo Comunale.

Duomo

La Chiesa parrochiale Santa Maria Maggiore ha un impianto originario tardo gotico. Fautori della Costruzione furono Giovanni e Francesco I Pico. Iniziata verso il 1440 venne continuata da Giovan Francesco I Pico e nel 1470 dai fratelli Galetto e Anton Maria. Varie modifiche e restauri, ultimati nel 1885, comportarono la ricostruzione dell'attuale facciata in forme quattrocentesche e pseudo-rinascimentali. L'interno, a tre navate con volte a crociera costolonate, conserva pregevoli dipinti, affreschi e monumenti funebri. Il campanile è alto 48 metri. La parte inferiore è tardo-quattrocentesca. Nel XVII secolo fu rialzato e nel 1888-1889 fu rifatta la guglia terminale.

Chiesa di San Francesco

Il complesso della Chiesa, comprensivo del vicino convento, è uno dei più antichi della Città, già presente nel primissimo assetto urbano del XIII secolo. Si tratta di una delle prime chiese francescane d'Italia costruita subito dopo la canonizzazione del Santo e fu sistemata nelle forme attuali nel XV secolo. L'importanza dell'edificio è inoltre dovuta al suo ruolo di Pantheon della famiglia Pico: al suo interno si trovano le arche pensili di Galeotto (1499), di Prendiparte (1394) opera di Paolo delle Masegne, di Spinetta (1399)), di Giovan Francesco I e Giulia Boiardo, i genitori di Giovanni Pico (1467).

Chiesa del Gesù

La seicentesca Chiesa del Gesù (1621 - 1689), voluta da Alessandro I Pico in occasione dell'investitura a Duca della Mirandola, e rimasta incompiuta nella facciata, conserva al suo interno notevoli opere della locale scuola d'intaglio: sono di Paolo Bonelli le ancone dei due altari lignei ai lati del transetto e le cornici; il pulpito è del Gibertoni. Pregevoli anche il ciborio dell'altare maggiore in marmi policromi, la pala della "Circoncisione" di Innocenzo Monti e gli stucchi del cornicione di Pompeo Solari.

 






















----
-

A.S.D. 1001 MI . Sav - via Mons. Piazzi 15 - 20014 Nerviano  

 C.F. 93537660156 - P. IVA 06057390962 - e-mail: fermo.rigamonti@gmail.com - tel. 0331 588197 - 339 19 85 487 - 348 48.90.458

 
---

HOME EDIZIONE  2010 EDIZIONI  PRECEDENTI NERVIANO SPONSOR