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Comune
di
Pitigliano

Provincia di
Grosseto

Regione
Toscana
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Pitigliano è un comune della
provincia di Grosseto, situato a circa 80 km a sud-est del
capoluogo. Il territorio comunale si estende su una superficie di
102,89 km².
Il caratteristico centro storico è noto come la piccola
Gerusalemme[1], per la storica presenza di una sinagoga e di una
comunità ebraica, da sempre ben integrata nel contesto sociale.

Territorio
Il territorio comunale di Pitigliano si estende
nella parte occidentale dell'Area del Tufo. Confina a nord con il comune
di Sorano, a sud-est con i comuni laziali di Farnese, Ischia di Castro,
Latera e Valentano dai quali è delimitato dall'estremità settentrionale
della Selva del Lamone, a ovest con il comune di Manciano.
Arrivando a Pitigliano dal mare, salendo la Strada Statale 74 Maremmana,
si notano le caratteristiche case che sporgono da un grande sperone di
tufo, assolutamente a strapiombo. La rupe di Pitigliano è circondata su
tre lati da altrettanti burroni, pieni di grotte scavate nel tufo; nel
fondovalle scorrono i corsi d'acqua Lente, Meleta e Prochio.
Il territorio comunale si eleva a quote collinari che variano tra i 300
e i 663 metri s.l.m. di Poggio Evangelista, che segna il confine con il
Lazio all'estremità orientale; l'area del Paduletto di Pantanello è
stata sottoposta a bonifica in epoca lorenese.
Storia
Pitigliano è un caratteristico borgo della Maremma grossetana, unico
nel suo genere per la particolarità di essere costruito interamente
su di un masso tufaceo, ciò lo rende uno dei luoghi più interessanti
dell'area del tufo.
Il paese si eleva su un pianoro formato dai corsi d'acqua Lente,
Meleta e Prochio, è certamente uno dei centri artistici più belli
della Toscana e d'Italia La cittadina conserva vari monumenti di
interesse artistico che spaziano dall'epoca medievale al Settecento.
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Fondato dai Romani nei pressi di vicine necropoli e insediamenti
etrusche delimitati da mura, divenne nel Medioevo possesso della
famiglia Aldobrandeschi; alla fine del Duecento il centro venne
ereditato dagli Orsini e diventò la capitale dell'omonima contea
sotto la quale rimase fino agli inizi del Seicento, quando venne
conquistato dai Medici che lo inglobarono nel Granducato di
Toscana nel 1604.La comunità ebraica di Pitigliano
Pitigliano è nota anche come "la piccola
Gerusalemme" per la presenza di una sinagoga e di una comunità
ebraica piuttosto numerosa che da sempre riuscì a trovare un'ottima
integrazione con la popolazione locale. La formazione della comunità
risale al XVI secolo, ma nell'Ottocento ne comincia il declino. A
testimonianza dell'importanza della comunità ebraica pitiglianese
rimangono il quartiere del vecchio ghetto con la bella sinagoga e
l'interessante cimitero sulla statale per Manciano.
Luoghi d'interesse
Architetture religiose
La Sinagoga di Pitigliano
- Sinagoga di Pitigliano
Il centro storico si caratterizza soprattutto per la
sinagoga cinquecentesca, all'interno della quale spiccano l'Aron
sulla parete di fondo e la Tevà al centro; sulle pareti sono
conservate iscrizioni di versetti biblici mentre in alto si
trova il Matroneo riservato alle donne. Sotto il tempio
ebraico si trovano i locali per il Bagno Rituale, il
suggestivo Forno delle Azzime, la Macelleria kasher, la
Cantina kasher e la Tintoria. L'antico Ghetto si sviluppava
intorno alla sinagoga lungo l'attuale via Zuccarelli e in
alcuni vicoli che originano da questa strada: imboccando il
vicolo Goito si raggiunge l'Antico Frantoio Pelliccetti che
era a servizio della comunità ebraica.
- Chiesa di Santa Maria e San
Rocco
Edificata in epoca medievale su un preesistente tempio
pagano e restaurata in forme tardo-rinascimentali, si
presenta in un'insolita aula trapezoidale divisa in tre
navate dove sono conservate alcune tracce di affreschi.
- Duomo di Pitigliano
La Cattedrale dei Santi Pietro e
Paolo venne edificata in epoca medievale, rimaneggiata
durante il Cinquecento e profondamente modificata nelle
epoche successive. La facciata tardo-barocca è fiancheggiata
sulla sinistra dal campanile che si presenta intonacato
nella parte inferiore sopra la quale ha mantenuto l'aspetto
originario in tufo risalente al periodo medievale. L'interno
della cattedrale, in stile barocco a navata unica con
cappelle laterali, custodisce varie opere d'arte che
spaziano prevalentemente tra il Seicento e il secolo scorso.
La cattedrale si affaccia in Piazza San
-
Gregorio, dove si trovano anche il
Palazzo della Comunità e il Palazzo di Giustizia.
- Oratorio del Santissimo Crocifisso
- Piccolo edificio religioso di epoca
seicentesca situato non lontano dalla cattedrale, in
piazza
- Gregorio VII, a cui è possibile
accedere dal loggiato del Palazzo della Fiscaleria verso
via Manin.
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- Chiesa di Sant'Antonio
- Edificio religioso costruito
durante il Duecento lungo via Zuccarelli, è stato
trasformato ed adibito ad usi civili dopo il suo
definitivo abbandono e la conseguente sconsacrazione.
Sulla facciata si trovano elementi che testimoniano il
passato religioso.
- Chiesa di San Rocco
- Costruita in epoca rinascimentale
tra via Vignoli e il vicolo di San Rocco, fu trasformata
anch'essa a seguito del suo abbandono e della successiva
sconsacrazione. Sulla facciata è rimasta una nicchia
contenete una statua.
- Oratorio Rupestre
- Presso la Porta di Sovana si
ritrovano tratti di mura etrusche e numerose grotte
scavate nel tufo, un tempo tombe etrusche che vennero in
seguito trasformate nelle attuali cantine; tra esse è da
ricordare anche il caratteristico Oratorio Rupestre,
piccola grotta adibita a luogo di culto risalente al
- IV secolo che si apre nella rupe
che costeggia la strada per Sovana.
- Chiesa di Santa Maria
Assunta
- Chiesa ottocentesca costruita al di
fuori delle mura, in Piazza Dante Alighieri, nel
sobborgo orientale che andava sviluppandosi in
quell'epoca. In stile neoromanico, è riconoscibile per
il campanile che si eleva nei pressi.
- Chiesa di San Michele
- Costruito in epoca medievale lungo
l'omonima strada fuori delle mura, l'edificio religioso
fu ampliato nel corso del Settecento con la costruzione
della navata rettangolare. Dopo essere stato
abbandonato, è stato modificato, trasformato e adibito
ad usi civili.
- Chiesa della Madonna del Fiore
Sorta come cappella in epoca
rinascimentale, si trova lungo l'omonima via al di fuori
delle mura. Nei secoli successivi, l'edificio religioso
è stato ampliato, pur conservando discretamente gli
originari elementi stilistici di epoca cinquecentesca.
- Cimitero ebraico
Al di là del torrente Meleta che delimita a sud
l'abitato, merita una visita il Cimitero ebraico,
costruito nella seconda metà del Cinquecento quando gli
Orsini concessero quel terreno al loro medico di
famiglia di religione ebraica per la sepoltura della
moglie. Nelle vicinanze del Cimitero ebraico si estende
il Museo all'aperto Alberto Manzi.
- Cappella dei Santi Apostoli
Giacomo e Filippo
Costruita in epoca seicentesca poco fuori dell'abitato
lungo le Vie Cave del Gradone a sud del centro storico,
è una piccola cappella rurale recentemente restaurata
che ha conservato gli elementi stilistici tipici
dell'epoca di costruzione.
- Santuario della Madonna
delle Grazie
Pitigliano si trova adagiato su una rupe di tufo ed è
davvero spettacolare la sua visione scenografica,
provenendo da Manciano, dal tornante dinanzi al
Santuario della Madonna delle Grazie. Questo edificio
religioso, sorto in epoca tardomedievale come cappella
rurale, venne trasformato in santuario dedicato alla
Vergine nel corso del Cinquecento e ampliato in epoche
successive quando il luogo divenne sede di una comunità
di francescani fino alla seconda metà del Settecento.
- Chiesa di San Francesco
Costruita al di fuori delle mura in epoca rinascimentale
assieme al vicino e omonimo convento per volere degli
Orsini, fu progettata di Antonio da Sangallo il Giovane.
L'edificio religioso, distrutto parzialmente da un
incendio agli inizi del Novecento, sorge sul Poggio
Strozzoni a nord del centro storico.
- Convento di San Francesco
Situato anch'esso sul Poggio Strozzoni poco fuori il
centro storico, si trova nei pressi dell'omonima chiesa
rispetto alla quale è coevo. Attualmente adibito ad
abitazione rurale, conserva il pregevole chiostro
cinquecentesco progettato da Antonio da Sangallo il
Giovane.
Architetture civili
- Acquedotto Mediceo
L'imponente Acquedotto venne costruito a partire dalla
metà del Cinquecento per convogliare l'acqua dai vicini
torrenti verso il centro abitato. Fu completato soltanto
nel secolo successivo quando Pitigliano era già passato
sotto la dominazione dei Medici.
- Fontana delle sette
cannelle
Caratteristica fontana realizzata attorno alla metà del
Cinquecento presso la testata dell'Acquedotto Mediceo,
da cui riceve l'acqua che la alimenta. La fontana
monumentale chiude il lato meridionale di Piazza della
Repubblica.
- Fontane gemelle
Coppia di fontane, una situata nella parte
settentrionale e l'altra nella parte meridionale di
Piazza della Repubblica. Furono realizzate agli inizi
del Novecento, rievocando elementi stilistici del
periodo barocco.
- Palazzo Orsini
Entrando nel centro storico dal lato orientale, il
Bastione della Fortezza introduce all'antica Piazza
della Cittadella, denominata oggi Piazza Garibaldi, dove
si trova l'edificio che ospita il Palazzo Comunale e il
Teatro Salvini. L'area dell'antico castello si estende
fino a Piazza della Repubblica ed è dominata
dall'imponente mole del Palazzo Orsini, sede
dell'omonima contea, che venne costruito su un
preesistente convento francescano e si presenta in forme
cinquecentesche per l'intervento di Antonio da Sangallo
avvenuto in epoca rinascimentale. Il complesso, dalle
linee eleganti, ospita il Museo Diocesano dove sono
custodite varie opere d'arte che spaziano dal tardo
Medioevo all'epoca barocca; in un'altra ala si trova
invece il Museo Civico Archeologico della Civiltà
Etrusca dove sono custoditi vari reperti provenienti
dalle vicine aree archeologiche, in particolare da
quella di Poggio Buco dove sorgeva l'antica città di
Statonia. Sul lato meridionale di Piazza della
Repubblica si trova una vasca d'acqua risalente al
Settecento che corrispondeva all'antica fonte; da questo
lato della piazza si apre uno stupendo panorama verso la
campagna circostante. L'aspetto esterno attuale è però
fortemente
compromesso dalla brutta intonacatura imposta dalla
Sovrintendenza ai Beni Artistici e Culturali di Siena e
Grosseto.
- Pozzo di Palazzo Orsini
Caratteristico pozzo-cisterna di epoca rinascimentale,
situato nel cortile interno di Palazzo Orsini.
- Si
caratterizza per pregevoli decorazioni a bassorilievo
raffiguranti la casata dei conti di Pitigliano.
Cucina
- Sfratto di Pitigliano.
Uno dei dolci tipici di Pitigliano, è classificato come
prodotto tipico e trae origine dalla locale comunità
ebraica che ricorda l'usanza di picchiare alla porta
degli ebrei con un bastone. Infatti lo sfratto, ha la
forma allungata, simile ad un bastone, contiene un
ripieno composto da miele, scorzette di arancio, noci,
anice e noce moscata, che conferiscono un sapore dolce
ed un profumo intenso.
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