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Comune
di
Monsummano Terme

Provincia di
Pistoia

Regione
Toscana
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Monsummano Terme
è un comune italiano della provincia di Pistoia in Toscana.

Il territorio comunale si trova nella parte
centro-orientale della Valdinievole, ed è delimitato a nord dalle
colline del Montalbano, a sud alla zona umida del Padule di Fucecchio,
ad ovest dalla sponda orientale della Piana di Lucca e ad est dalle zone
semi-collinari del comune di Larciano. Data la vicinanza con il Padule,
riserva naturalistica importante per la ricchezza della flora e della
fauna e luogo di incontro per ammiratori del birdwatching, i corsi
d'acqua sono molto brevi, e si ricorda soltanto il torrente Candalla,
che scorre nel centro cittadino, e i rilievi montuosi sono costituiti
dall'estremità della catena del Montalbano, sui cui poggi si trova anche
il famoso borgo di Vinci, e dal Monsummano Alto, alto circa 340 metri,
dall'inconfondibile forma per le sue caratteristiche cave, ormai in
disuso, che hanno conferito al fronte della montagna una innaturale
ripidità.
Storia
In epoca etrusco-romana tutta la Valdinievole doveve
essere un luogo per lo più di transito, con alcuni luoghi di sosta
sacri, come testimonia un bronzetto del III secolo a.C. di Ercole
promachos, trovato nel 1887 a Castelmartini ed oggi al Museo della città
e del territorio. Risalgono all'epoca romana alcuni siti archeologici
(Villa San Paolo al Pozzarello, di Vaiano e Segalare), alle pendici del
Monte Albano.
L'insediamento del castello di Monsummano Alto è documentato dal 1260,
ma con tutta probabilità esisteva dal secolo precedente, o, secondo
alcune considerazioni sulla topologia, all'epoca longobarda. Il castello
fu al centro delle lotte tra fiorentini e lucchesi, con la definitiva
conquista da parte dei primi nel 1331. La zona pianeggiante era invece
paludosa (ne rimane memoria nel vicino padule di Fucecchio), e solo
nella seconda metà del XVI secolo, con la costruzione delle varie
fattorie e ville granducali nella zona, se ne avviò la bonifica, che
permise l'insediamento umano.
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La città bassa risale soprattutto al XVII secolo, quando, dopo
la miracolosa apparizione della Vergine del 9 giugno 1573, il
Granduca Ferdinando I fece avviare la costruzione del Santuario
della Madonna della Fontenova (1602-1605) e di altri edifici
destinati all'accoglienza dei pellegrini, come l'Osteria dei
Pellegrini, oggi sede del Museo della città e del territorio.
Nel corso del XIX secolo Monsummano Terme sviluppò una certa
importanza a livello politico e letterario, grazie all'apporto
di Ferdinando Martini, la cui ultima dimora è oggi sede del
Museo di arte contemporanea e del Novecento, e di Giuseppe
Giusti, poeta facente parte della schiera dei "favorevoli
all'Italia Unita", di cui oggi si conserva la casa natale e un
monumento commemorativo al centro della piazza a lui dedicata
che, particolarmente, rivolge "le spalle" alla chiesa,
simboleggiando la sua avversione per il clero.
Monsummano, oltre che essere stata per tempo al centro di uno
dei più importanti distretti calzaturieri italiani (dagli anni
Venti del Novecento) è anche, dal XIX secolo, città termale con
due grotte naturali: la Grotta Giusti e la Grotta Parlanti,
quest'ultima da poco in fase di rinnovamento in seguito alla
chiusura per cessata attività. La città, dopo aver subito un
flusso emigratorio con l'avvento del fascismo (quando partì la
famiglia di Yves Montand), divenne luogo di immigrazione negli
anni 1951-1961, soprattutto dal Sud Italia, pasando rapidamente
da 9.708 abistanti (nel 1951) a 11631 (nel 1961), grazie
all'attrazione del settore calzaturiero.
Monumenti e luoghi
d'interesse
Architetture religiose
Torre del Castello di Monsummano Alto
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Chiesa di San Nicolao
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Santuario di Santa Maria della Fontenuova
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Chiesa di San Michele e Lorenzo
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Oratorio della Madonna della Neve
Architetture civili
Architetture militari
Aree naturali
Musei
Personalità legate a
Monsummano Terme
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Paolo Francesco Carli, abate, poeta satirico
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Giuseppe Giusti, poeta
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Ferdinando Martini, letterato e uomo politico
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Vincenzo Martini, letterato e uomo politico
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Yves Montand (Ivo Livi), cantante, attore
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Fabio Galante, calciatore
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Carmelo Orazio Nobile, chimico, scrittore, artista
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Eleonora Di Miele, attrice e showgirl
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Giampaolo Pazzini, calciatore
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Ezio Cecchi, ciclista
Sport
La particolarità, a livello sportivo, è che
tutte le frazioni del comune, eccetto Vergin De' Pini,
possiedono una propria squadra ciclistica, rendendo Monsummano
una città di antica e dimostrata cultura ciclistica, che
annoverana tra i suoi ciclisti anche Elio Aggiano e Paolo
Bettini, che sarebbe diventato un pluripremiato Campione del
Mondo.
Inoltre diffuso è lo sport del calcio, infatti
Monsummano possiede una propria squadra, e di Basket, la cui squadra
locale milita nel campionato di C1 e farà i play off per provare il
salto di categoria in B2.
Numerosi gli impianti sportivi, tra cui i maggiori
sono:
lo stadio dedicato a Roberto Strulli, il polo
sportivo comprendente piscina, palestra e palasport di Piazza Pertini,
lo stadio Loik e il Golf Montecatini (in località Vergin Chiusa) che,
nonostante riporti il nome del vicino comune, è in territorio
monsummanese.
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