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Pignone (Pignùn
in ligure e in dialetto spezzino) è un comune italiano della provincia
della Spezia in Liguria.

Storia
Le prime testimonianze del borgo di Pignone risalgono
all'incirca dopo l'anno 1000 grazie alla pieve locale di Santa Maria
Assunta, dove attorno ad essa cominciarono a riunirsi piccole comunità.
In una bolla pontificia del papa Eugenio III - datata
al 1149 - si descrive ampiamente l'insediamento abitativo che - secondo
gli storici - potrebbe essere stato già presente in epoca romana come
pagus romano.
Secondo alcuni studi il borgo fu molto importante per
l'Impero romano poiché ubicato al crocevia di due importanti vie di
comunicazione, l'una per l'antica Segesta Tigullorum (l'odierna Sestri
Levante) e l'altra verso Velleia importante centro dell'appennino
piacentino.
L'origine del borgo potrebbe risalire molto prima
dell'epoca romana poiché in una collina - il Castellaro - posta di
fronte all'odierno abitato sono stati rinvenuti siti archeologici
risalenti all'Età del Bronzo e del Ferro e tracce di un'antica
popolazione della famiglia dei Liguri; oggi l'area è stata inserita dal
2000 fra i siti di tutela ambientale come sito di interesse comunitario.
Dal 1163 verrà sottoposta, per volere dell'imperatore
Federico Barbarossa, alla famiglia Malaspina i quali successivamente lo
cedettero alla Repubblica di Genova nel 1211. Nel 1252 il feudo di
Pignone fu per volere del vescovo di Luni, Guglielmo, ceduto ed
amministrato dalla nobile famiglia di Lavagna i Fieschi.
Saranno i Fieschi a ricostruire la pieve e a
migliorare la viabilità per consentire un rapifo collegamento con i
centri di Sarzana e Levanto.
Dal 1276 ritornò sotto la repubblica genovese
diventando sede di podesteria e seguendone pertanto le sorti.
Nel febbraio del 1312 il borgo ospitò l'imperatore
Arrigo VII di Lussemburgo, accompagnato e scortato da quasi 1500
soldati, che nella sosta visiterà l'edificio di culto mariano.
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