1001 Miglia Italia 2028 - 16/21 Agosto

NUOVE STRADE, NUOVE STORIE

Scopri i percorsi inediti che attraversano l’Italia più autentica.

La 1001 Miglia Italia 2028 raggiunge la sua settima edizione, confermandosi una randonnée che unisce sfida e scoperta: lunghe giornate di pedalata, passaggi tecnici e momenti di pura bellezza paesaggistica. Accanto al percorso principale nasce la 501 Miglia Italia, una nuova proposta intermedia pensata per chi cerca un’esperienza intensa ma più compatta, arricchita da attrattive selezionate che raccontano l’essenza del territorio italiano.

La 1001 Miglia Italia 2028 attraversa regioni meno battute, alternando strade bianche, salite storiche e tratti costieri. Ogni tappa è concepita come un’avventura vissuta: si pedala tra colline agricole e borghi medievali, si costeggiano panorami marini e scogliere nascoste, si risalgono crinali che si aprono verso spazi immensi. I nuovi segmenti includono passaggi tecnici per randonneurs esperti e varianti più dolci per chi cerca l’avventura senza rinunciare alla sicurezza.

Novità del percorso 2028

Le nuove strade come cuore dell'avventura


L’edizione 2028 introduce segmenti inediti attraverso Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana ed Emilia, aprendo la strada a territori poco battuti. Queste novità non sono semplici deviazioni: sono percorsi progettati per raccontare il territorio.

Mari Ligure e Tirreno — transizioni tra coste, venti e colori diversi
Costiere — Cinque Terre, Maremma, Argentario
Crinali — Apuane, Appennini, Amiata
Laguna di Orbetello — ecosistema unico tra mare e terra
Fiumi — Ticino, Po, Enza, Secchia
Paesaggi iconici — Firenze (Belvedere Michelangelo), mura di Lucca, torre di Pisa
Paesaggi agresti — Maremma, Montalcino, Crete Senesi, Chianti, rupe di Canossa
Terme — Saturnia, Sorano
Ciclabili — Navigli, Vento Po, Enza
Castelli — Canossa, Fombio

Un percorso che valorizza il territorio

Ogni nuovo segmento è stato scelto per mettere in luce artigianato locale, produzioni enogastronomiche tipiche e punti panoramici poco noti, trasformando i controlli in momenti di scoperta e in un’occasione per coinvolgere l’indotto del territorio.